Buongiorno lettori, se mi seguite su instagram avrete sicuramente capito che partecipo al blogtour promosso dallo staff del blog “gliocchidellupo” per il romanzo “Il tempo delle Viole” di Elena Commessatti edito Newton Compton editori.
Sono già online due tappe nelle quali vengono analizzate l’ambientazione storica e il ruolo delle fate del fiume.

Oggi vi parlerò delle protagoniste: tre giovanissime ragazze così diverse tra loro e alla fine così affini: Aurora, Bianca e Viola.

Aurora Zolli, detta treccia nera per via dei capelli corvini, ha occhi scuri e si definisce un “Moràr”, ossia un gelso, l’albero più forte e resistente delle campagna friulane.
Di umili origini, Aurora ha presto iniziato a lavorare alla filanda che vedeva impiegate quasi tutte le donne che vivevano a Carpacco. Inutile dire che queste donne erano trattate quasi come schiave, costrette a turni estenuanti e a vessazioni in caso di errori.
Aurora ha uno speciale rapporto con il fiume Tagliamento, il giorno dell’ultimo dell’anno si reca sempre al fiume per interrogare le fate riguardo al futuro che spera di poter cambiare.
Tra le tre protagoniste Aurora è l’unica che vive nel paese di provincia: l’autrice ha ben evidenziato la mentalità delle persone che vivono in piccole realtà, dove uno sbaglio non è contemplato e purtroppo Aurora sarà vittima di questi pregiudizi. Vi consiglio di leggere il romanzo per approfondire la storia di Aurora che è quella che più mi è piaciuta.
Altra protagonista del romanzo è Bianca Lupieri, vive a Udine, bionda, capelli setosi, ricorda una principessa. I suoi occhi ricordano il Tagliamento, il suo aspetto è simile a quello di un acero, albero che si adatta al clima. Il suo argomento di discussione preferito sono le vite dei re e delle regine europee, stravedeva per la principessa Sissi.
Bianca non ha mai conosciuto il padre, sua madre lavorava in casa, in una stanza in cui a lei non era permesso entrare. Prova un amore non corrisposto e tenta il suicidio, solo allora capisce realmente quale era il lavoro di sua madre.
Tra le tre protagoniste è quella meno determinata, ha uno splendido rapporto con Viola che un po’ la invidia.


Viola Marangoni viveva nella casa in cui sua zia Elisabetta prestava servizio. Non ha mai conosciuto i genitori: la madre era morta dandola alla luce mentre il padre si era tolto la vita nel Tagliamento. Viola non è ben vista a Udine. Capelli rossi, fisico formoso, Viola ha un forte ascendente sugli uomini, ma sembra non le interessi, sarà per via dello speciale rapporto che ha con Giuseppina Kechler, giovane sposa uccisa dal suo amante a Pola?
Viola eredita una discreta somma di denaro dallo zio defunto e solo quando compie ventuno anni ne viene a conoscenza.
Le sue idee rivoluzionarie e i soldi ereditati le permettono di fondare una sorta di associazione “Le Viole di Udine” che, con l’aiuto di Bianca, si prefigge di aiutare le donne in difficoltà.
Tra le tre protagoniste è quella più decisa a farsi portavoce delle ingiustizie legate alla situazione femminile. Eccentrica e determinata a farsi valere, Viola non si pone problemi a mettersi in mostra pur di ottenere quello che si prefigge.
La storia delle tre ragazze così diverse tra loro ha un punto in comune oltre al fiume Tagliamento, ossia la voglia di cambiamento, di poter vivere una vita migliore che verrà analizzata in una prossima tappa del blogtour.
Appuntamento a presto con la recensione di “Il tempo delle Viole” di Elena Commessatti.
***Ringrazio la CE per la copia cartacea fornita***






Lascia un commento