Buongiorno a tutti, oggi voglio inaugurare una nuova sezione del blog che sarà dedicata ai grandi classici della lettura mondiale.
In passato ne ho letti tanti, non leggevo autori contemporanei e tantomeno gli emergenti, me ne pento la fin del mondo ma, visto i numeri su Goodreads, posso dire di avere in parte rimediato a questa mancanza.
Ma veniamo a noi, il romanzo scelto oggi è “Cime Tempestose” di Emili Bronte, un classico sempre attuale, forse anche troppo.

Questa la trama:
La passione che lega Catherine a Heathcliff, trovatello orgoglioso e ribelle, non le dà pace neppure dopo il matrimonio con il ricco Edgar Linton. Attorno a questo nucleo centrale si costruisce un romanzo d’amore che via via si rivela una tormentata vicenda di vendetta. Le brughiere selvagge e ventose dello Yorkshire sono l’indimenticabile sfondo di una storia in cui le suggestioni delle grandi tragedie shakespeariane si fondono con il clima romantico. Unico romanzo di Emily Brontë, per la finezza del disegno psicologico e per un senso di commossa interiorità Cime tempestose sembra precorrere alcune tra le più mature conquiste del romanzo inglese del primo Novecento.
Non so per quale strano motivo ho sempre snobbato questo romanzo, credevo fosse una “semplice storia d’amore” e invece no.
Mi sono trovata di fronte a una storia complessa, in cui l’amore NON trionfa, ma avvelena chi lo vive.
Nella storia spicca Heathcliff, il personaggio maschile più tormentato della storia, adottato da ragazzino da Mr. Earnshaw e mai accettato dal fratellastro Hindley che lo fa diventare bersaglio delle sue vendette.
Dopo la morte del padre, vedendolo così complice con Catherine, lo costringe a lavorare come bracciante se vuole rimanere nella tenuta chiamata appunto “Cime Tempestose“.
Catherine è sempre più presa da Heathcliff ma è consapevole che nulla potrà nascere tra loro a causa delle modeste origini di lui (che in realtà era orfano e non ho capito di che nazionalità, si parla di pelle scura).
A causa di un incidente, la giovane sarà costretta a soggiornare nella tenuta dei Linton, dove di avvicina al giovane Edgard.
Il matrimonio tra loro è scontato anche se lei ama Heathcliff.
Heathcliff, sempre più solo e amareggiato, se ne va per tre lunghissimi anni in cui a Cime Tempestose tutto cambia: Frances, moglie di Hindley muore dopo aver dato alla luce Hareton, Hindley diventa alcolizzato, Cathrine è promessa sposa a Lindon.
Quando torna inizia la sua vendetta che non risparmia nessuno, neanche sé stesso. Si lascia morire di fame e di stenti e, secondo Nelly, la governante di Cime Tempestose prima e Thrushcross Grange dopo, il suo fantasma e quello di Cathrine ancora vagano per la brughiera in cerca di pace.
Riassumere questa storia è impossibile, quindi passo a dirvi ciò che mi è piaciuto di questo romanzo che all’inizio non è stato particolarmente apprezzato dalla critica, credo la Bronte sia stata molto più avanti di tanti letterati dell’epoca.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati e hanno un peso determinante nella storia, la furia cieca di Heathcliff è la somma degli atteggiamenti poco costruttivi degli altri.
Le descrizioni dei luoghi sono dettagliate e rispecchiano a pieno gli stati d’animo dei protagonisti, posso dirvi che mi sono incupita anche io mentre lo leggevo.
Il romanzo è sì una storia d’amore ma quello che Heathcliff prova per la sorellastra è un amore malato, tossico come si usa dire adesso. Non posso dire che non mi è piaciuto, anzi, l’ho trovato estremamente attuale.
Se dovessi elencare i tropes che generalmente usiamo per definire i romance metterei:
- Social Gap, come scritto in precedenza, lui era orfano e lei figlia di un signore benestante, un commerciante;
- Forced Proximity: la “scintilla” tra loro scocca quando Hindley viene mandato in collegio.
- He fall firts: anche se è lei a parlare di amore.
Avete letto questo grande classico della letteratura? Cosa ne pensate?
Vi aspetto nei commenti.
Blanca






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