Buongiorno a tutti, oggi vi voglio parlare della mia ultima lettura, che in realtà è la prima del 2026, ossia Hollywood Dirt di Alessandra Torre edito Hope Edizioni.
Ho scelto di leggere perché presenta due dei tropes che preferisco, cioè small village e age gap, e poi perché il protagonista maschile è una celebrità del cinema.

Il romanzo è ambientato a Quincy, la cittadina famosa perché i suoi abitanti furono i primi azionisti della Coca- Cola, non so se conoscete la storia che vi invito a cercare online perché voglio parlarvi del romanzo.
Come detto siamo in un piccolo villaggio tra campi di cotone e caldo asfissiante, dove ognuno “pensa per sé” ignorando o, al massimo, tollerando gli altri.
In questo contesto è cresciuta Summer Jenkins, una ragazza riservata, abituata a sentire dietro di sé le chiacchiere altrui.
Tutto cambia quando però arriva Cole Masten, il famoso divo di Hollywood, che, dopo essersi scontrato con lei, decide di farle interpretare il ruolo della protagonista del cortometraggio.
Tra i due accade veramente di tutto anche quello che non immaginate.
L’autrice ha ben sviluppato i tropes scelti ma sinceramente sono rimasta un po’ delusa dalla narrazione.
Gli eventi sono infatti narrati dal punto di vista di Summer, facendola sentire particolarmente vicina, e dal punto di vista esterno che ci fa capire, o almeno prova a farlo, cosa pensa Cole Masten.
Sinceramente non ho ben capito questa scelta stilistica.
Hollywood Dirt di Alessandra Torre è comunque carina e merita di essere letta, quindi se vi piacciono i romanzi slow burn che hanno per protagonisti due persone di differente estrazione sociale non dovete far altro che leggere questa storia.
Se anche voi siete fan dei romance ambientate in piccole realtà non potete assolutamente perdere “Sempre più Vicini“, Laura e Filippo si trovano a vivere in un piccolo paesino dove lei non è proprio ben vista, a voi scoprire il perché.






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