Sembra ieri e invece è già passato un anno.
Un anno fa ricevevo il primo contratto editoriale controfirmato da parte di Pav Edizioni.
Può sembrare una stupidaggine, ma quei due fogli di carta sono per me il raggiungimento di un obiettivo o meglio la coronazione di un sogno, ma hanno anche un altro valore puramente simbolico.

Dovete sapere che esattamente quattordici anni fa, il 12 dicembre, è venuto a mancare, a causa di un tremendo incidente d’auto, un ragazzo della comitiva che frequentavo.
Era un tipo solare, aveva una parola per tutti: giovani, anziani e bambini. Un “golden boy” si direbbe oggi, ma il Conte, così si autodefinì dopo aver visto uno sceneggiato in tv, aveva un “difetto” se così si può dire.
Non leggeva e prendeva in giro persone come me e altre ragazze del gruppo per questo motivo. Era di moda scambiarsi i libri e lo facevamo senza troppi indugi.
L’anno scorso la mattina del dodici dicembre mi sono trovata a passare nei pressi del cimitero dove è sepolto e dopo qualche ora ho ricevuto la mail, è stato un segno? Non lo so, mi piace crederci però.
Pensate che le “stranezze” legate al romanzo sono finite? Sbagliate.
Dovete sapere che dopo che ho ricevuto la mail da parte della direzione della Pav Edizioni ho riaperto il file, tenuto da parte per più di due mesi, e ho iniziato, grazie alle note della direttrice di collana, a rileggere e ad apportare modifiche al “manoscritto”.
Sapete le vicende di Rebecca Ponti, La Reina, quando iniziano? Il dodici dicembre, un caso anche questo? Non lo so e anche in questo caso voglio crederci.

Ci sarebbero anche altre strane coincidenze legate a questo romanzo ma sono meno importanti e quindi non ve ne parlerò.
Presto vi parlerò di quel che sto preparando per il prossimo anno, un romanzo chicklit che ha per protagonista una delle ragazze che avete già conosciuto in “La Reina”, vediamo se indovinate chi?
Non avete ancora letto “La Reina”? Cosa aspettate?
Sul sito PAV edizioni è attiva una promo imperdibile, un romanzo scontato del 20% e il secondo GRATIS… affrettatevi!.






Lascia un commento