Visto che durante il mese di Agosto non ho aggiornato il blog, oggi vi parlo di una delle letture che mi ha tenuto compagnia durante l’estate.
Questa l’avevo inserita nella TBR estiva e l’ho letto in due giorni, non scherzo.

Questa la trama
La vede ovunque: al tavolino di un bar, alla fermata dell’autobus, al supermercato. Ogni volta, per un istante Abi dimentica l’incidente, dimentica che sua sorella Lucy è morta, dimentica il dolore che la consuma da oltre un anno. E, ogni volta, Abi rimane inevitabilmente delusa. Ha tagliato i ponti con la famiglia, si è isolata dagli amici e si è trasferita in un’altra città, nella speranza di cominciare una nuova vita, però è stato inutile: nessuno dovrebbe mai sopravvivere alla propria gemella. Eppure, quando incontra Bea, Abi ha l’impressione che il destino le stia finalmente dando una seconda occasione. Perché quella ragazza non solo è fisicamente identica a Lucy, ma le assomiglia pure nel modo di parlare e di vestirsi. Inoltre anche lei ha un gemello, Ben, perciò più di chiunque altro comprende il vuoto che sente Abi. E si propone di colmarlo, accogliendola nella grande casa che divide col fratello. Se con Bea è stata un’affinità istantanea, con Ben è amore a prima vista. Tuttavia, più tempo passa insieme con loro, più Abi si convince che ci sia qualcosa che non vada. All’inizio era solo una sensazione, ma poi sono arrivate le fotografie strappate e gli oggetti spariti dalla sua camera. Sono opera di Bea, gelosa per la relazione del fratello? Abi quasi spera che sia così. Altrimenti vorrebbe dire che qualcuno ha scoperto il suo segreto…
Le mie impressioni riguardo questa storia che devo dire mi aspettavo un po’ diversa.
La storia parla di come Abi sta cercando di superare il lutto che l’ha colpita, si sente infatti colpevole per la prematura scomparsa della sua gemella e per questo ne è praticamente ossessionata e quando incontra Beatrice si convince sia un segno del destino.
Beatrice somiglia tantissimo alla sua defunta sorella e non solo per l’aspetto fisico, ma soprattutto per come si approccia alla vita. Tra le due si instaura un rapporto di amicizia alquanto strano, quasi morboso da ambo le parti, rapporto che viene messo a dura prova da strani incidenti che capitano alle due.
L’autrice ha dato grande spazio alle descrizioni degli stati d’animo delle due soffermandosi molto su quanto pensano subito dopo gli eventi che le coinvolgono e sconvolgono.
Trovo questa autrice veramente brava nel tenere alta la tensione narrativa anche se in questo romanzo ho trovato alcuni parti un po’ troppo noiose, quasi piatte. Però mi è piaciuto.
Le protagoniste, dopo l’intervento di Ben, capiscono che devono allontanarsi. La loro non è una vera e propria evoluzione, ma la lenta accettazione di quanto sta accadendo.
La parte in cui scava nelle psiche delle due è senza dubbio quella che ho preferito.
Mi piace leggere queste storie in cui le protagoniste non sono “perfette” ma piene di dubbi, insomma, reali.
Conoscete questo romanzo? Avete già letto altri romanzi di quest’autrice?
Il mio preferito resta QUESTO






Ho letto questo libro tempo fa, e se la memoria non mi inganna è uscito nel 2016. Ne ho ancora un ricordo molto vivido e concordo pienamente con le tue impressioni. Hai colto un aspetto cruciale del romanzo: la tensione psicologica che l’autrice riesce a creare scavando a fondo nella mente delle protagoniste.
Come hai detto tu, non si tratta tanto di una trama ricca di colpi di scena a ogni pagina, quanto di un’analisi profonda e quasi claustrofobica dei personaggi. Il rapporto tra Abi e Bea è il vero motore della storia, e ho apprezzato moltissimo come l’autrice abbia reso i personaggi così autentici e imperfetti. Il fatto che la loro “evoluzione” sia in realtà una “lenta accettazione” della situazione è ciò che lo rende un libro unico nel suo genere.
Ciao Claudia, mi fa piacere sapere che abbiamo avuto le stesse impressioni. Adoro quest’autrice e questo è stato il romanzo d’esordio dell’autrice, esordio pazzesco, a mio avviso.
Ciao! Ho letto la tua recensione di “Le sorelle di Claire Douglas” e mi hai davvero incuriosito. Non lo conoscevo, ma il modo in cui parli della psicologia dei personaggi e del rapporto morboso tra loro mi attira molto.
Anche io ho letto un libro di quest’autrice, “La vacanza ideale”, e devo dire che il suo stile mi ha tenuto incollato alle pagine. Riesce a creare una suspense pazzesca e a far dubitare di tutto e tutti.
Dato che abbiamo apprezzato lo stile di scrittura della stessa autrice, sono certo che il tuo suggerimento sia ottimo. Lo aggiungerò alla mia lista di letture! Grazie per aver condiviso la tua opinione.
è stato un piacere, spero mi farai sapere cosa ne pensi di questo romanzo
Ammetto che è la prima volta che leggo di questo romanzo. La trama sembra interessante e non mi dispiacciono le digressioni di tipo psicologico ed intimo che coinvolgono la protagonista con le sue ossessioni ed al contempo le inevitabili riflessioni a cui ognuno di noi è invitato una volta scoperto qualcosa di più relativamente al rapporto con la gemella. Penso che lo leggerei.
Maria Domenica
è una lettura basata principalmente sull’aspetto psicologico delle protagoniste, un “viaggio” nelle menti delle ragazze che presentano più di qualche problema in realtà.
Non conoscevo l’autrice nè il romanzo ma avendo anche io una sorella a cui sono molto legata, penso potrei sentirlo molto “mio”. Mi attira, penso lo leggerò!
Spero ti piacerà
Ho letto la recensione e non ho potuto fare a meno di pensare che mi ricorda qualcosa, non o esattamente cosa ma la trama mi è familiare non l’ho mai letto, sono venuta a conoscenza di questo titolo grazie al tuo articolo, e vorrei dargli una possibilità, mi piacciono quei romanzi in cui parlando di una perdita ci sia in realtà dietro un modo per coloro che restano, di dare un senso alla propria esistenza, anche appoggiandosi in maniera non del tutto sana ad altra persone creando a volte rapporti tossici se vogliamo, il che spesso ci fa precipitare ulteriormente prima di risalire, grazie per averlo condiviso.
Prego, è sempre un piacere parlare di libri