Buongiorno lettrici, oggi vi parlo della novella “Legati a doppia trama” di Marica Dal Negro, una delle quattro autrici dei blog del cuore.

Inizio con il dirvi che Marica è un’autrice Self rimasta in disparte per un po’ e che ha deciso di tornare con un progetto lungo un anno.
La novella “Legati a doppia trama” è infatti la prima del ciclo “Un anno d’amore”. Il bello di questa serie è che ogni parte è ambientata in un preciso momento dell’anno: la prima è ambientata nel periodo primaverile, le altre arriveranno in seguito.
I protagonisti di questa storia sono Viola Rinaldi e Leonardo De Montis, due autori emergenti.
Lei è un’autrice thriller, lui scrive commedie romantiche, il loro primo incontro è a dir poco catastrofico, ma poi entrambi capiscono che la soluzione proposta dall’editore è l’unica percorribile. Decidono così di rilasciare l’intervista che il pubblico chiede da tempo. C’è solo un problema, lui deve parlare di thriller e lei di romance.
Il pubblico infatti è convinto che sia lui a scrivere i thriller mozzafiato e lei a raccontare storie d’amore e di speranze.
L’intervista va alla grande, i libri svettano in classifica, la casa editrice è salva o quasi ed è tutto nelle loro mani, riusciranno a raggiungere l’obiettivo, ma soprattutto, riusciranno a resistere all’attrazione che provano? A voi scoprirlo.
Ho avuto già modo di leggere altri romanzi di Marica e anche stavolta la sua penna mi ha colpito.
La novella è breve ma c’è una bella evoluzione dei protagonisti, che sono ben delineati e che lasciano spazio anche a quelli secondari. La nonna “autista” è stata il top.
La storia è molto “slow” burn, i due inizialmente cercano di reprimere il sentimento che provano mai poi la passione divampa. Le scene spicy sono appena accennate e trovo questa un’ottima scelta visto la lunghezza del racconto.
La rom com è allietata dai battibecchi continui tra i personaggi e da una figura che spero di vedere protagonista di un’altra novella: lo chef!
Credo di aver parlato abbastanza, quindi vi invito a leggere questa storia, se ancora non l’avete fatto.






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