Questa è senza dubbio una delle domande più frequentemente pubblicata nei vari gruppi facebook di cui faccio parte. Ci sono spesso diatribe tra i lettori e allora, io che sto nel mezzo, ho pensato di fare una ricerca.
Secondo Ansa, in Italia, la lettura di libri è ancora prevalentemente cartacea, ma il digitale sta guadagnando terreno, soprattutto tra i lettori più giovani e quelli più assidui.
Lettura cartacea: ancora la preferita
Nel 2024, il 66% degli italiani tra i 15 e i 74 anni ha letto almeno un libro a stampa nell’ultimo anno, con una netta prevalenza tra le donne (72%) rispetto agli uomini (60%). Le fasce d’età più attive nella lettura cartacea sono i giovani adulti (18-24 anni) e gli adolescenti (15-17 anni), con percentuali rispettivamente del 74% e 73%.
Tra questi lettori ci sono anche i tanti Tiktoker che mostrano continuamente pile di libri, sempre gli stessi, ahimè, ricevuti per le collaborazioni o acquistati nelle grandi librerie.

Lettura digitale: in crescita!
La lettura di e-book è in aumento: nel 2024, il 22,3% degli italiani ha letto almeno un libro in formato digitale, con una maggiore propensione tra gli uomini (15,5%) rispetto alle donne (10,1%) . Tuttavia, la lettura esclusiva di e-book rimane limitata, con solo il 15% dei lettori che si dedica esclusivamente a formati digitali .
Tendenze emergenti
Oltre alla lettura tradizionale, si sta diffondendo la lettura su piattaforme digitali e social. Un quarto degli utenti delle piattaforme social ha fruito di contenuti narrativi su queste piattaforme o su piattaforme di condivisione di storie, indicando che un 3% della popolazione si approccia alla narrazione fuori dalla forma tradizionale del libro, sia a stampa che digitale.
Tra queste piattaforma spicca Wattpad, la utilizzo anche io e prima o poi terminerò il romanzo intitolato “La perfetta sconosciuta”.
Personalmente mi sono “convertita” all’utilizzo di un e-reader solo recentemente e il perché è abbastanza comune tra i lettori digitali: la mancanza di posto in casa.
A oggi posso garantire che è stata la migliore spesa fatta durante il black friday, sì, seguo questa mania americana.
Trovo l’e-reader, nel mio caso il Kindle, molto comodo per diversi motivi:
- Portabilità: gli e-reader sono leggeri e compatti, ideali per essere portati in borsa.
- Lettura confortevole: questi dispositivi utilizzano una tecnologia chiamata “e-ink” che riduce la fatica degli occhi e rende la lettura confortevole anche per lunghi periodi. Leggo principalmente la sera e mi trovo benissimo.
- Accesso a una vasta libreria: gli e-reader permettono di accedere a una vasta libreria di libri digitali, spesso con la possibilità di scaricare nuovi titoli direttamente sul dispositivo. Con i vari abbonamenti, di cui parlerò in seguito, avrete anche modo di leggere gratis alcuni romanzi.
- Personalizzazione: il kindle permette di personalizzare la tua esperienza di lettura, ad esempio regolando la dimensione del testo e la luminosità dello schermo.
Nell’ultimo periodo ho ridotto notevolmente il numero dell’acquisto dei cartacei e aumentato il numero degli e-book presenti nel device.
Ci tengo a precisare che continuerò ad acquistare libri che mi interessano anche in formato cartaceo, ma mi sento assolutamente di consigliare la lettura digitale. L’ambiente mi ringrazierà, almeno spero.
Prima di salutarvi vi voglio ricordare che sono disponibili gli ebook dei miei romanzi. Sono disponibili su Amazon e KU, mi farebbe molto piacere sapere se li avete letti.



Lettura digitale o cartacea, almeno secondo me, non fa alcuna differenza, l’importante è leggere!
E voi, siete lettori digitali o preferite sentire il profumo della carta? Fatemi sapere con un commento.






Ciao! Allora, devo essere sincera, questo argomento mi tocca più nel personale, per tantissimi motivi. Innanzi tutto perché sono una lettrice assidua e mi ritrovo a leggere moltissimo, sia in cartaceo che in digitale.
Per preferenze personali, il cartaceo lo adopero maggiormente quando devo studiare: mi permette di sottolineare, prendere appunti a margine, avere tangibilità; per la lettura più in senso stretto, per la verità, spazio molto, nonostante negli ultimi anni utilizzi un sacco il mio e-reader, che mi permette di portarmi grandi quantità di libri senza sovraccaricarmi troppo.
Ora l’altro aspetto: sono una bibliotecaria. E molte, moltissime persone preferiscono di gran lunga il cartaceo, per i libri, mentre molti ci chiedono informazioni per la lettura ‘digitale’ in merito alla consultazione dei quotidiani o dei periodici!
Personalmente preferisco il cartaceo, ma è innegabile che il digitale permetta anche grandissimi risparmi!
A presto.
Ti capisco benissimo Chiara, sono passata al digitale solo perché in questa casa non ho spazio sufficiente per un libreria “decente” e non nego che i titoli che mi incuriosiscono di più li prendo anche in versione cartacea.
Assolutamente cartaceo, mi piace vedere i libri ben disposti nella mia libreria e sarà ho qualche primavera in più. I libri in digitale, mi sembra di comprare pagare per qualcosa di immateriale, non mi convince, ameno per il momento.
Il cartaceo ha sempre il suo fascino, il digitale però è comodo per chi, come me, non ha spazio sufficiente per una libreria “grande”
Lavorando come maestra in una scuola dell’infanzia prediligo e uso solamente il cartaceo!
Con i bambini il cartaceo è d’obbligo, almeno secondo me, così come penne e colori vari per farli “scrivere a mano”
Che bella domanda, e quanto attuale! Da appassionata lettrice e, devo ammetterlo, collezionista seriale di libri, mi trovo spesso a riflettere su questo dilemma. La verità è che il profumo della carta, il rumore delle pagine che sfogli, il peso di un volume tra le mani… tutto questo rende la lettura cartacea un’esperienza sensoriale insostituibile per me.
Proprio per questo, non riuscirei mai a immaginare di non avere fisicamente i romanzi del mio autore preferito, Stephen King, nella mia libreria. Sono oggetti da collezione, da custodire e ammirare, non solo storie da leggere.
Però, devo darti ragione su un punto cruciale: lo spazio! Le librerie traboccano, e con la quantità di libri che leggo, diventa una vera sfida. Credo che, per un futuro non troppo lontano, dovrò fare il salto e passare al digitale per tutti quegli autori che non rientrano nella mia collezione “sacra”. In questo modo potrò continuare a godermi la comodità del lettore e-book, riservando il piacere del cartaceo solo ai miei preferiti, quelli che meritano un posto d’onore sugli scaffali.
Mi piace la definizione di “collezione sacra” che ho anche io e non cambierò per nulla al mondo.
Amo la tencnologia, ma i libri per me sono in carta. Sono più confortevoli e… belli da collezionare!!
Sono d’accordo con te ma… il posto in casa mia è ridotto al minimo… quindi kindle 😉