Buongiorno a tutti, da oggi questo blog diventa un po’ più interattivo e quindi offrirò uno spazio alle “colleghe-autrici” per far conoscere meglio i nostri romanzi.
Oltre la trama e le mie impressioni, sì leggo i vostri romanzi ragazze, ci sarà una breve intervista finale.
Iniziamo subito con Alice, autrice per PubMe collana editoriale Nirvana e Cocktail Edizioni, che saluto, ringrazio per la copia in anteprima e soprattutto a cui faccio tantissimi auguri di buon compleanno.
Esce oggi la nuova commedia romantica intitolata “Qual è il problema, Myrtle?” di Alice.
Dovete sapere che con Alice abbiamo fatto uno scambio di letture e trovo questa rom com veramente molto bella e ben strutturata.

TRAMA: Qual è il problema, Myrtle?
CADE
Voglio che tutto sia perfetto. La carriera, la vita, persino la mia scrivania ordinata come un tempio zen. E finora, tutto fila liscio. Fino a quando lei —Myrtle Gotobedde — entra nella mia vita e trasforma il mio ufficio in un campo di battaglia di colori, idee folli e caos emotivo.
È brillante, creativa, e con una lingua tagliente che mi spiazza ogni volta. Ah, e ha anche delle cicatrici che non la definiscono, ma che sembrano dirle che non può avere tutto. Ecco, magari dovrei spiegarle che nella mia testa lei ha già tutto. Anche me.MYRTLE
Lavoro per Cade Fairchild, alias “Signor Perfezione con lo smoking sempre impeccabile e i capelli da copertina”. Lui è il capo che ogni assistente dovrebbe temere: rigido, esigente e — dannazione — di una bellezza imbarazzante.
E io? Sono l’assistente un po’ stramba, un po’ impacciata, quella che arriva in ritardo perché ha troppi pensieri in testa e troppe cicatrici nel cuore. Lui non dovrebbe nemmeno guardarmi. Invece lo fa. Mi guarda come se vedesse oltre ogni mia insicurezza. E questo… questo è un problema.
Perché quando Cade mi guarda, mi fa venire voglia di crederci di nuovo.Un lavoro che potrebbe cambiare tutto, una sfida che non hanno scelto e un’attrazione che
nessuno dei due vuole ammettere… per ora.
Le mie impressioni
Protagonista di questa storia è Myrtle, una ragazza piena di cicatrici emotive, che non si sente all’altezza di nessuno. Si autodefinisce “stramba” e ha il brutto vizio di arrivare sempre in ritardo, per questo motivo è convinta che Cade Fairchild non la assumerà mai come sua assistente personale.
Sbaglia. Perché Cade, l’uomo perfetto, tutto ordine e precisione, decide di assumerla e non solo perché ha bisogno di un’assistente, no. Cade da subito si accorge che Myrtle non è come le altre, è semplicemente speciale.
Myrtle però è molto scettica riguardo al lavoro e soprattutto al rapporto con Cade. I battibecchi tra i due, alcuni molto divertenti, sono all’ordine del giorno e lei, con la sua genuinità, riuscirà a far vedere il mondo da un altro punto di vista a “Signor Perfezione”.
Che dirvi? Ho adorato questi personaggi, Myrtle in particolare, così ricca di sfaccettature, di pregi e difetti e soprattutto di tante fobie derivanti da un passato che l’ha segnata profondamente.
Cade lì per lì appare un po’ freddo, ma grazie alla sua famiglia, la mamma in particolare, riesce a prendere consapevolezza di quel che vuole. Che vorrà secondo voi?
Come vi ho detto prima ho letto questo romanzo quando era ancora in fase di revisione e qualche giorno fa, quando ho visto la cover sono rimasta: richiama tantissimo quella di “Perché mi piace baciarti” della stessa autrice. Ottima scelta.
Qual è il problema, Myrtle è uno di quei romanzi che definisco “scacciapensieri”, che ti strappano una risata e allo stesso tempo fanno riflettere s quanto spesso siamo “superficiali” giudicando solo le apparenze. Una lettura imperdibile.
Adesso veniamo all’ultimo step, quello più divertente perché mi porta a conoscere le mie “colleghe”: l’intervista.
Ho posto quattro domande ad Alice, queste le sue risposte
- D: C’è un filo conduttore tra i tuoi romanzi? Se sì, quale?
Alice: il filo conduttore è il lavorare su sé stessi, il chiedere aiuto quando si ha bisogno perché può capitare a tutti di aver bisogno di una mano. Il lavoro su noi stessi e sulle proprie fragilità lo dovremmo fare tutti.
- D: C’è un personaggio che in qualche modo ti rispecchia di più? Se sì, chi è?
Alice: Me lo sono chiesto anche io, un po’ Myrtle che è la prima protagonista veramente “fragile” dei miei romanzi, però oltre lei c’è anche la mamma di Cade, la psicoterapeuta. (A voi scoprire il perché, Blanca)
- D: La storia avrà un seguito?
Alice: No, Qual è il problema, Myrtle non avrà nessun seguito.
- D: Ormai mi conosci, sono curiosa, progetti per il futuro?
Alice: Ho in cantiere due romanzi con una CE, ovviamente non posso dire altro.
Ringrazio di cuore Alice per essersi prestata all’intervista, per la copia del suo romanzo e le faccio ancora una volta i miei più sinceri auguri di buon compleanno e anche per l’uscita di questo splendido romanzo che non potete assolutamente perdere.
A presto






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